Rito Scozzese Antico ed Accettato

SIMBOLOGIA MASSONICA - I GRADI SCOZZESI
La Massoneria Italiana riprendendo lentamente ma sicuramente il cammino segnato dai luminosi Pensatori che ne affermarono le fulgide ideologie, si è pressochè unanimemente posta sotto il vessillo del Rito Scozzese Antico e Accettato.
Una volta ancora è apparso palese il discernimento del pensiero italico.
Infatti per quanto concerne perfezione di forma e santità di scopi al nostro Rito non vi è proprio nulla da aggiungere.
Così mentre la Massoneria Azzurra – comune a tutti i Riti – provvede ad affermare le premesse fondamentali indispensabili alla stabilizzazione di una retta coscienza del singolo, la Massoneria Speculativa – che nel nostro Rito abbraccia tutti i Gradi Scozzesi – traverso ad una meditazione sempre più profonda, induce ad estendere il giovamento individuale al piano della Collettività per il compimento dell'Opera Una.
Anche in questi gradi essa parla con il Simbolo, questo prodigioso mezzo che conserva e condensa ricchezza di intimità e di evidenza propria, che è lampeggiamento di un tantum colto in una visione non sensibile.
Comprendere il simbolo significa aver penetrata la costituzione ternaria di quanto è simboleggiato, vuol dire aver fatte proprie quelle "gemme cristallizzate dal pensiero delle Razze prima di morire, al fine di trasmettere nel tempo la loro anima immortale" (Saunier).
Ma per comprendere questo sacro Deposito delle Età occorre essere rotti ad una ardua ginnastica intellettuale, essere muniti di una sensibilità particolare, sapere con il proprio intendimento e la propria penetrazione ascendere la scala della comprensione sino ai Cieli più luminosi.
E' questo un lavoro interiore cui ogni cosciente deve dedicarsi; al suo sviluppo ho inteso portare il mio modesto contributo e lo ho fatto con gioia anche perché il parlare dei Gradi Scozzesi era per me un impegno di cuore dopo aver detto della Massoneria Azzurra ed essere stato accolto con tanta benevolenza.
Nelle pagine che seguono ho affrontato il compito di aiutare la comprensione del simbolismo contenuto in questa meravigliosa sintesi filosofica che è il Rito Scozzese; voglio sperare che, anche se la trattazione è inadeguata all'assunto la lettura di quanto ho scritto ponga in evidenza un poco di quell'eclettismo luminoso che rende tanto ammirevole il nostro immortale Rito.
Poggio Mirteto, agosto 1948
UMBERTO GOREL PORCIATTI
Breve Biografia del Sovrano Gran Commendatore
Luciano Grauso nasce a Napoli il 4 agosto 1945 sulla ridente collina del "Vomero" dove ancora risiede. E' sposato con Mimma dal 1971 dalla cui unione nascono Mauro e Luca attualmente residenti a Milano. Frequenta la scuola fino al conseguimento della maturità proseguendo poi verso studi ad indirizzo scientifico. Ha lavorato fino al raggiungimento della pensione presso una multinazionale farmaceutica con funzioni direttive.
Viene iniziato alla Massoneria il 30 ottobre 1968 presso la R L "Cesare Battisti" all'Oriente di Napoli all'obbedienza della Gran Loggia d'Italia raggiungendo il grado di Maestro il 28 gennaio 1970. Si onora di possedere i brevetti fino al 30° grado rilasciati dal Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro Giovanni Ghinazzi e fino al 33° grado firmati dai Venerabilissimi e Potentissimi Fratelli Aldo Damilano ed Enzo Milone.
Nel corso della lunga militanza massonica ha avuto come punto di riferimento Fratelli come: Tommaso Palombo, Mario Giovannini, Teresa de Magistris, Mario Romano, Gianni Ghinazzi ed Enzo Milone.
E' stato numerose volte eletto e rieletto Maestro Venerabile delle RR LL "Cesare Battisti" e "Teresa Confalonieri" e, sempre ad unanimità di voti, Gli è stata affidata la Presidenza della Loggia di Perfezionamento dei MM SS "Silentium" e dei Capitoli R+C "Dante Alighieri e "Fedeli d'Amore", ha ricoperto la Carica di Gran Guardasigilli e di Venerabile Gran Priore del Supremo Consiglio.
Dal 4 dicembre 1999 a tutto il 2010 ha Retto il Gran Maglietto della Serenissima Gran Loggia Nazionale degli ALAM Tradizione di Piazza del Gesù – Palazzo del Sacramento Gr\ Or\ di Napoli ottenendo per quattro volte la unanimità dei consensi. Nel corso del Collegio Nazionale dei Maestri Venerabili convocato per il Solstizio d'Estate del 2010, il Fr Grauso non ha dato la Sua disponibilità ad un eventuale ulteriore Mandato per favorire l'impiego di tanti autorevoli Fratelli che oggi governano la Comunione.
Dal febbraio 2011 è risultato eletto ad unanimità di consensi Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico Accettato della Comunione che risulta attivo di numerose Logge di Perfezionamento, di due Capitoli R+C, di un Grande Areopago Nazionale, del Tribunale, del Concistoro e naturalmente del Supremo Consiglio del 33° ed ultimo Grado.







